Libia: delegazione A.I presso Ministero degli esteri Italia

Stamattina 22/3/11 una delegazione della Sezione Italiana di Amnesty International ha incontrato il ministro degli Affari esteri Franco Frattini in relazione alla crisi dei diritti umani in Libia. Oltre a me hanno fatto parte della delegazione Sonia Nobile (coordinamento Medio Oriente-Africa del Nord),Giusy D’Alconzo (direttrice Ufficio campagne), Riccardo Noury (direttore Ufficio comunicazione) e Daniela Carboni (responsabile Relazioni istituzionali).

Oltre a ribadire fortemente la necessità di tutelare i civili in questa fase di crisi internazionale, di rispettare il diritto internazionale umanitario e i diritti umani nelle operazioni militari autorizzate dal Consiglio di sicurezza, abbiamo ricordato le nostre recenti preoccupazioni per le perduranti violazioni dei diritti umani, acutizzatesi in occasione dell’attuale crisi, come documentato dai ricercatori dalla Libia. In questo frangente è fondamentale tenere aperte le frontiere per le persone in fuga dal conflitto.  Abbiamo quindi chiesto al governo italiano come a tutti i governi dell’Unione europea di condividere le responsabilità derivanti, in una “gara di solidarietà” adeguata e coerente ai bisogni umanitari che la situazione in Libia rende stringenti.

In particolare, abbiamo chiesto al ministro Frattini di promuovere un’iniziativa europea per l’evacuazione di alcune migliaia di rifugiati dei paesi del Corno d’Africa che sono attualmente intrappolati a Bengasi e Tripoli, tra cui donne e bambini in condizione di gravissima vulnerabilità.

Abbiamo ribadito quanto sia necessario rendere il rispetto dei diritti umani una priorità nella cooperazione con la Libia, ora durante la crisi internazionale, e anche in futuro. Riteniamo che la Farnesina possa giocare un ruolo cruciale nell’improntare i rapporti con Tripoli in tale direzione. Abbiamo ribadito anche la necessità di una politica di autorizzazione delle esportazioni di armi più responsabile e coerente con l’impegno di difendere i diritti umani.
Il ministro Frattini ha risposto positivamente alle nostre richieste, condividendo l’esigenza di un impegno prioritario dell’Unione europea e dell’intera comunità internazionale per la protezione dei diritti umani in Libia.
Abbiamo consegnato al ministro Frattini le ultime 3400 delle oltre 13.000 firme raccolte nelle ultime settimane, a sostegno di un appello per porre fine alle violenze in Libia. Sono convinta che il vostro impegno nel diffondere questa azione internazionale sia stato un fattore importante nel determinare l’esito positivo dell’incontro. Grazie a tutte e a tutti per l’impegno che spero vogliate continuare anche nelle prossime settimane.